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Smart city, 2 miliardi di euro per trasformare Parigi

Europa City sarà sostenibile al 100%, costerà 2 mld di euro e darà lavoro a quasi 18 mila persone. Al suo interno sarà riprodotta una città efficiente, produttiva e ricca di eventi, tra tanto verde, piste ciclabili, trasporti elettrici e aria pulita.

Un'altra Parigi, a qualche chilometro da quella storica ma più innovativa, diversamente bella e affascinante, dove convivono eleganza architettonica e innovazione tecnologica, ricerca e accessibilità, sostenibilità energetica e funzionalità dei servizi ai cittadini, ai visitatori e alle aziende.

È il grande progetto "Europa City": una smart city che sorgerà entro il 2021 tra Parigi e la vicina Roissy. Un'area di 800 mila metri quadrati tutti dedicati ad una concezione di area urbana di nuova generazione, dove non ci sono macchine, gli spazi verdi sono perfettamente integrati alle strutture abitative, commerciali e per l'intrattenimento (shopping, cultura, turismo, spettacoli, ristoranti, convegnistica, tempo libero, spazi verdi), il sostentamento energetico è assicurato dal giusto mix di fonti rinnovabili per una città al 100% sostenibile.

Il progetto, che prevede la realizzazione di circa 500 edifici, dovrebbe essere terminato tra il 2020 ed il 2025, per un costo indicativo di 2 miliardi di euro e un livello occupazione di 18 mila nuovi posti di lavoro. Già dal primo anno di vita, si attendono non meno di 30 milioni di visitatori l'anno.

Il piano lavori sarà portato avanti dallo studio d'architettura BIG (Bjarke Ingels Group) e si inserisce all'interno del piano denominato 'Triangle de Gonesse', che vede al centro Parigi e agli estremi della figura geometrica gli aeroporti di Bourget e di Roissy-Charles de Gaulle, la reggia di Versailles e Disneyland Parigi.

L'energia di cui Europa City avrà bisogno per vivere e funzionare correttamente proverrà totalmente da fonti rinnovabili, come sole, vento e geotermia, mentre per il riscaldamento si provvederà all'utilizzo di bio-carburanti.

di Flavio Fabbri