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Bergamo sempre più smart. Ecco altre tre isole wi-fi gratis

Bergamo diventa sempre più smart con tre nuove oasi telematiche gratuite che si aggiungono alla rete wi-fi cittadina. E in vista di tappe importanti come Expo 2015 l'amministrazione comunale punta alla massima diffusione del wi-fi in città, coinvolgendo le attività commerciali attraverso particolari formule offerte dai partner tecnici.


Il percorso verso la diffusione di Internet senza fili gratis è stato intrapreso nel 2010 dal Comune di Bergamo e da Fondazione Bergamo nella Storia in collaborazione con Internavigare e Tiscali (aggiuntasi successivamente in un'ati, associazione temporanea tra imprese, ndr) e oggi vede come sponsor unico Sesaab. Un progetto sposato dal gruppo editoriale «perché legato al territorio e che permette ai cittadini di accedere alla rete» ha commentato l'amministratore delegato Mediaon Gruppo Sesaab Marco Sangalli. Nelle prossime settimane alle 19 oasi telematiche presenti se ne aggiungeranno altre tre: nei Giardini di piazza Matteotti, davanti a Palazzo uffici, al nuovo Polo intermodale di piazzale Marconi e al Tribunale, con il quale gli uffici del Comune stanno definendo un accordo.
Privati in rete
Fondamentale affinché Bergamo diventi una Smart city europea, il coinvolgimento dei privati, che entrando a far parte della «Bergamo Wi-fi» contribuiranno a rendere capillare la rete. «Lavoriamo in un'ottica di smart city e ci siamo posti come obiettivo Expo 2015, Bergamo Capitale Europea della Cultura 2019 e la candidatura delle Mura Venete a Patrimonio Unesco - dice Gianfranco Ceci, assessore all'Innovazione e Smart City -. Le tre oasi saranno attivate entro 60 giorni e il Comune avrà fatto la sua parte. Penso ad Amsterdam dove il wi-fi gratuito è sui mezzi pubblici e in tutti i bar, negozi e alberghi. Nei prossimi giorni invieremo a 600 esercizi commerciali una circolare con le modalità per accedere alla rete e i costi».
L'iniziativa è sostenuta dalle realtà museali, dove il wi-fi rappresenta una componente sostanziale dell'offerta, come al Museo del Cinquecento in Piazza Vecchia, multimediale e interattivo: «Siamo stati coinvolti fin dall'inizio, oggi la tecnologia è il nuovo museo 2.0 - commenta Claudio Visentin, direttore della Fondazione Bergamo nella Storia -. L'allargamento della rete wi-fi è una scelta cruciale, perché il mondo oggi ha fretta».
Da 700 a 17.000 utenti
Bergamo è l'unica città in Lombardia ad avere una rete wi-fi diffusa: «È importante che realtà pubbliche investano per la creazione di oasi wi-fi a favore dei cittadini – dice Andrea Anglani per Tiscali -. Bergamo è tra le prime smart city ad aver creato oasi che rappresentano il futuro fatto di free communication e dell'Internet everywhere, con un utilizzo sempre maggiore di smartphone e tablet. I negozianti potranno entrare a far parte della rete, con dei Kit wi fi che vanno dai 14 ai 54 euro al mese».
Dal suo esordio ad oggi gli utenti registrati alla rete wi-fi sono passati da 700 a 17.000 e solo nel mese di aprile - sulla base dei dati Tiscali, a cui vanno aggiunti i dati di Internavigare - sono state fatte 1.294 nuove attivazioni (oltre alle 1.794 di Internavigare) con 12.389 accessi effettuati da 1.941 utenti che si sono collegati in media ogni 3-4 giorni, per un totale di 14.210 ore di collegamento. «Quando è partita la rete wi-fi aveva 700 utenti che si collegavano tre volte al mese – commenta Saverio Morisi, amministratore delegato Internavigare –. Questo fa capire quanto velocemente si sta abituando la cittadinanza a questo servizio». Oggi in una media giornaliera sono 40.000 i minuti di connessione e 500 gli accessi, con dei picchi durante i giorni infrasettimanali «perché la rete sembra essere maggiormente usata dai residenti rispetto ai turisti» spiega Anglani di Tiscali. (Da L'Eco di Bergamo del 10/05/2013)